Per chi non fosse esperto in norme o avesse perso la (datata) notizia, dal 2007 è entrato in vigore un decreto che ha potenziato e facilitato l'accesso a prestiti e finanziamenti da parte dell'Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica) a tutti i pensionati e ai lavoratori di enti pubblici, anche se iscritti ad istituti previdenziali differenti.
Si sa che le cose utili non arrivano gratis, anche se in questo caso poco ci manca: è infatti stabilito che per l'iscrizione venga prelevato ai lavoratori un contributo di 0,35% della retribuzione lorda e ai pensionati dello 0,15% della pensione lorda.
Però, cosa ragionevole e bella, per i pensionati che ricevono meno di 600 Euro lordi al mese l'iscrizione non ha costo alcuno.
Notiamo bene: l'iscrizione non è obbligatoria, ma per chi volesse opporsi a quella che di fatto è un'iscrizione d'ufficio sarà necessario comunicare la volontà di recedere.
Partecipare all'iniziativa Inpdap ha numerosi vantaggi per dipendenti pubblici e pensionati.
Ecco qui degli aspetti molto interessanti.
1- Piccoli prestiti da 1 a 4 anni e di importo minimo e massimo in relazione.
Il Taeg è compreso tra il 5,49% e il 6,16%, sicuramente tassi molto vantaggiosi
2- Prestiti basati sulla cessione del quinto dello stipendio/pensione.
Il Tan è pari al 3,90%, la durata di 60 o 120 mesi. Le spese amministrative sono dello 0,50% dell'importo finanziato e il contributo fondo rischi è del 3% dello stesso. Ancora una volta un trattamento di chiaro vantaggio rispetto ad altri enti, senza dubbio appetibile per pensionati e dipendenti pubblici
3- Mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa, a tasso fisso oppure misto.
Il primo ha un Tan del 4,15% e il secondo del 3,75% (il tasso diventa poi fisso in seguito). Da mettere in conto sono le spese amministrative (0,50% del valore del mutuo), le spese di perizia e di assicurazione per l'immobile. Anche qui la situazione è ben più rosea che con altri enti per prestiti e finanziamenti dedicati a dipendenti statali e pensionati
Seguitamente al lancio di questa iniziativa sono state siglate anche delle convenzioni tra l'Inpdap e alcune banche e finanziarie. Queste prestazioni hanno delle condizioni di favore rispetto al mercato, sebbene siano leggermente meno vantaggiose di ciò che l'Inpdap deroga direttamente.
A) Prestiti con cessione del quinto (per lavoratori a tempo indeterminato o pensionati). Sono al momento disponibili svariate convenzioni col Taeg per le cessioni fino a 5 anni staziantesi fra 6,34% e 7,50%. Per prestiti fino a 120 mesi tra 6,39% e 8,25% (esclusa la polizza sulla vita obbligatoria per questi prestiti).
B) Prestiti personali: il Taeg per i prestiti fino a 60 mesi è fra il 6% e il 6,64%, per quelli fino a 120 mesi si staglia fra il 6,64% e il 7,60%.
C) Mutui ipotecari a tasso fisso oppure variabile: i tassi del variabile, parametrato all'Euribor 3 mesi, sono compresi tra il 5,38% e il 5,68%. I tassi fissi durata 10 anni sono compresi tra il 5,28% e il 5,58%. Unica spesa è la perizia di 200 Euro.



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