Cosa cambia per gli studenti universitari fra ricevere prestiti fiduciari o borse di studio tradizionali?
Antonio Gabellone, presidente della provincia di Lecce, è stato recentemente al centro di un tavolo di trattative fra la sua amministrazione e gli studenti universitari del luogo.
I risultati si vedranno fra un paio di mesi, quando cioè si concluderà il bando e quando i fondi verranno assegnati agli studenti universitari in cerca di agevolazioni e prestiti.
In ballo ci sono somme varianti fra i 10mila e i "soli" 500 Euro, dilazionati su 3 anni, per un ammontare complessivo di 180mila Euro che suscitano l'interesse di molti giovani under 35 residenti nella provicnia di lecce e con un reddito familiare inferiore a 20mila Euro.
Queste agevolazioni agli studenti serviranno per corsi d'approfondimento, esperienze formative , dottorati, master all'estero eccetera.
Un'occasione di rilancio per i giovani disoccupati o che faticano ad inserirsi nel mondo del lavoro.
In questo caso si tratta di una modalità di agevolazione per gli studenti universitari molto ghiotta, poiché non vengono richieste garanzie finanziarie agli studenti: “Nonostante il periodo complicato per ottenere prestisti specialmente per gli studenti, non costringeremo questi under 35 a richiedere polizze fideiussorie, né le famiglie a foraggiarli” assicura la dirigenza.
Si agirà infatti così:
- Il conto corrente bancario sarà attivato da uno degli istituti partner della Provincia di Lecce
- Il prestito sarà agevolato da un fondo di garanzia istituito dall'ente
- Nel caso uno studente, terminati gli studi, non riuscisse a restituire la somma erogata nel giro di un massimo di 7 anni (ottantaquattro rate) interverrà la Provincia attraverso il fondo, coprendo al massimo il 20%
- Se invece dovessero necessitarsi ulteriori somme, interverrà l'istituto di credito con il restante 80 %.
In provincia si minimizza sui rischi d'insolvenze e si guarda avanti verso un progetto che potrà donare prestiti facili a studenti universitari e vederli investire su se stessi per un miglioramento del singolo, che sarà poi anche miglioramento della comunità intera.



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