
Chiunque non abbia saldato il conto per quanto riguarda prestiti e finanziamenti, può stare certo che qualcuno lo verrà a cercare.
Se vi siete arrangiati per la strada, lo strozzino e il suo plotone saranno sulle vostre tracce; se vi siete affidati ad una banca, sicuro come l'oro di questi tempi che siete sull'elenco dei cattivi pagatori.
La centrale rischi della banca d'Italia e della SIA, gestiscono rispettivamente l'elenco protestati inerenti a debiti dai 31200 Euro circa in su, mentre per i cattivi pagatori con cifre inferiori vi è una fitta rete di istituti privati che lavorano come centrali rischi in collaborazione con le banche.
Fra questi, i più noti sono CRIF e CTC. Tempi duri per i cattivi pagatori, dunque, ma sicché gli errori o le truffe che portano cittadini onesti e ligi al dovere di saldo debiti nel corpo degli elenchi dei protesti, è bene sapere che è diritto del cittadino poter verificare tali elenchi e poter eventualmente rimuovere il proprio nome secondo i termini di legge previsti.
Consigliamo di controllare prima di chiedere un prestito o finanziamento, perchè capitare sugli elenchi delle centrali rischi vi impedirà di poter ottenere il prestito che andrete cercando di banca in banca.
La legge in materia conservazione dati, in vigore dal 2005, stabilisce quanto qui sintetizzato:
-Finanziamenti: 6 mesi, se specificato nelle esigenze di istruttoria, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa.
-Crediti regolarmente smaltiti, senza ritardi o altri problemi: i dati verranno conservati per 3 anni.
-Morosità di 2 rate o di 2 mesi poi pagati: 1 anno dalla regolarizzazione
-Ritardi superiori a 2 rate o 2 mesi poi sanati anche tramite transazione: 2 anni dalla regolarizzazione
-Eventi negativi (cioè: morosità, inadempimenti, sofferenze) non sanati: 3 anni dalla data di scadenza contrattuale o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento con l'istituto di credito.
E' quindi sempre bene pagare con regolarità, poichè in caso di inadempienze o ritardi come sopra specificato non sarà possibile non figurare negli elenchi, anche se per un lasso di tempo limitato.
L'unico caso in cui un cattivo pagatore può vedere rimosso il proprio nome dagli elenchi è se sia comprovabile che tale persona sia finita nel mirino di CRIF e/o altre centrali rischi a causa di truffa (rivolgersi alla polizia in questo caso è d'obbligo, perchè le dovute indagini potranno essere avviate).
E' da notare che gli ex cattivi pagatori o chi per errore trovasse il proprio nome in liste di centrali rischi pubbliche o private come il CRIF, può chiedere gratuitamente la rimozione del proprio nome dagli elenchi.
Se qualcuno vi offre questo servizio a pagamento, è un raggiro. Stesso vale per la correzione di dati inesatti.


1 comments:
Interessante anche se è uno scandalo che gente onesta finisca per essere compromessa a livello bancario per colpa di errori o truffe. E' già un peso dover richiedere un prestito e pagare i relativi interessi e sentirselo rifiutare per problemi che non dipendono da noi è una vera vergogna. Da quel che mi risulta il CRIF chiede 10 euro solo per verificare la posizione nella sua banca dati, vi sembra corretto?
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